La bellissima meditazione del lago, guidata durante una classe di esercizi di Mindfulness (Mindfulness Based Gestalt Therapy)
https://clyp.it/3qpvl5ep
Studio dedicato al benessere e alla salute psicologica, fondato dalla Dott.ssa Elena Vlacos, attraverso il metodo di cura delle relazioni.
domenica 18 settembre 2016
martedì 23 agosto 2016
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA PAVIA, BINASCO
"La sofferenza è necessaria
nella misura in cui ti fa rendere conto
di ciò che non è necessario"
Eckhart Tolle
A settembre riapriranno gli studi di psicoterapia a San martino Siccomario (Pavia) e a Binasco
L'orientamento che utilizzo è quello della psicoterapia della Gestalt, in cui mi sono formata da diversi anni, integrando a tali competenze anche l'utilizzo della meditazione di mindfulness, su cui porto avanti parte della ricerca scientifica, presso l'istituto neurologico Mondino di Pavia, dove lavoro, quando non sono in studio privato.
Presso la Neuropsichiatria Infantile dell'I.R.C.C.S. Mondino di Pavia, mi occupo da tempo di disturbi comportamentali in bambini e ragazzi tra i 5 e i 18 anni, offrendo terapia individuale e di gruppo, al giovane paziente, ai genitori e alla famiglia intera.
Competenze professionali:
psicologia clinica, Psicoterapia della Gestalt, meditazione di Mindfulness, trattamento delle dipendenze, PNL, EFT (Emotional Freedom Technique), tecniche di rilassamento, tecniche di visualizzazione, psicosomatica, fiori di Bach e australiani
Cosa possiamo affrontare insieme?
- ansia, attacchi di panico
- depressione e disturbi dell'umore
- stress
- dipendenze (da gioco d'azzardo, da sostanze, dipendenza affettiva, sex addiction, da internet, ecc)
- doc (disturbo ossessivo compulsivo)
- disturbi dell'alimentazione
- mental training per lo sport
- fobie
- disturbo post traumatico da stress
- disturbo psicosomatico
- ADHD e disturbi comportamentali
mercoledì 6 luglio 2016
MEDICINA NARRATIVA
Raccontare la nostra malattia ci aiuta a guarire: lamedicina narrativa è un'arma in più, a disposizione sia dei pazienti che dei medici, che sta prendendo sempre più piede all'interno delle strutture ospedaliere, degli ambulatori, nelle associazioni ma soprattutto sui social networks, dove chiunque può raccontare la propria esperienza di vita e può sentirsi meno solo grazie al confronto con altre persone che vivono esperienze similari.
L'obiettivo primario della medicina narrativa è quello di mettere insieme le diverse prospettive da cui si può guardare il cammino verso la guarigione, tenendo in considerazione il paziente, il medico, ma anche coloro che sono vicini a chi soffre, come gli amici, i familiari,gli infermieri. Il tutto finalizzato ad un unico scopo: migliorare la cura ed il benessere della persona. E, a quanto pare, sembra avere successo.
A dimostrazione di quanto detto, vi sono numerosi studi che mettono a confronto due situazioni opposte: nella prima abbiamo un dottore che somministra un farmaco antidolorifico ad un paziente, spiegandogli il perché si sta comportando in un certo modo e cercando di creare una maggiore empatia con il suo interlocutore. Nella seconda, invece, abbiamo solo l'azione di un computer. I dati parlano chiaro: nel primo caso, il medicinale funziona meglio, riuscendo ad esercitare un effetto antidolorifico maggiore. Probabilmente è erroneo parlare di medicinale meglio funzionante in quanto, in questo caso, è il nostro cervello a svolgere il ruolo più importante. L'azione della cura non si limita semplicemente nell'assumere medicinali e pillole, bensì comunicare impulsi psicologici e fisiologici.
Fabrizio Benedetti, professore di Fisiologia Umana Neurofisiologia all’Università di Torino, spiega che lasomministrazione della cura, per quanto meccanica possa risultare, è fondamentale per la terapia e ne determina persino i risultati finali.
La medicina narrativa permette di modificare il comportamento delle persone, andando ad agire in maniera diretta sul trattamento a cui queste sono sottoposte; il progetto tenuto nel Centro di Sclerosi Multipladell'Ospedale di Gallarate non è altro che una conferma delle parole pronunciate dal professore. I pazienti del centro sono diventati molto più scrupolosi e attenti nel seguire la terapia e, a quanto comunicano i medici, il merito va assegnato ad una “cartella clinica integrata”, in cui vengono elencati gli stati d'animo, le abitudini, le emozioni, le relazioni interpersonali del paziente. Ci saranno pertanto sia la cartella tradizionale che queste alternativa, la quale sarà a disposizione di tutti gli operatori che potranno così scriverci osservazioni e annotazioni a loro giudicare importanti e fondamentali per la buona riuscita del trattamento. Dopo un anno dall'aggiunta della cartella clinica integrata, i dottori hanno richiesto ai pazienti di compilare un questionario e ciò che è emerso è che la maggioranza giudicava positivamente l'esperienza, vedendo incrementata la propria fiducia, ma soprattutto seguiva con maggiore attenzione e diligenza il trattamento, ottenendo così risultati nettamente più soddisfacenti.
Il paziente, sentendosi ascoltato e quindi capito, diventa una componente attiva del percorso di cura, giocando così un ruolo fondamentale per il buon esito delle terapie. La formazione diventa così di primaria importanza ed è per questo che l'Associazione Italiana Oncologia Medica ha confermato la seconda edizioneAIOM-HuCare, scuola che insegna a comunicare in maniera sana con i pazienti, rendendo il periodo di degenza il più umano possibile.
Le difficoltà che incontrano i pazienti, però, non sono di certo poche; prima fra tutte, vi è la paura di iniziare, di non trovare le parole giuste e di non saper esprimere a fondo le proprie sensazioni. Nasce così “Viverla Tutta”, che aiuta il malato a narrarsi e a raccontarsi senza freni e barriere, mettendogli a disposizione tutti gli strumenti di cui necessita per arrivare a donarsi e a donare la propria storia, emozionando chi lo ascolta.
Le storie ritenuti migliori verranno raccolte e pubblicate su un libro che sarà sugli scaffali di tutte le librerie di Italia in autunno. Sino ad ora, ben 4000 storie sono state selezionate su Facebook e la comunità racchiude 12000 persone. I numeri non accennano a fermarsi ed il merito non va solo alla causa ma anche alle potenzialità che il web offre in materia: difatti, su Internet, le persone hanno l'opportunità di relazionarsi in maniera diretta con l'altro, conoscendo così individui che stanno vivendo la loro medesima situazione. Il tutto, tutelando il proprio Io più intimo grazie all'utilizzo di nickname e dell'anonimato, che in una qualche maniera aiuta ad abbattere quel senso di pudore e vergogna che molto spesso blocca il racconto dei propri drammi e dei propri dolori.
La fonte: l'Espresso
venerdì 10 giugno 2016
LA MEDITAZIONE E' UNA TECNICA?
Da molti anni ormai pratico meditazione nella mia quotidianità.. precisamente dal 2003, sebbene anche prima mi sia sempre appassionata di yoga, kung fu, thai chi e pratiche sciamaniche di origine indiana americana. Mi definisco una ricercatrice, di me stessa e di tutte le potenzialità che vivono in me affinchè possa insegnare alla persone a trovare il proprio "mezzo" e poter arrivare a comprendere il senso di sé nel momento presente.
Dal 2013 ho introdotto la pratica di Mindfulness nella mia formazione personale ed individuale, comprendendo le potenzialità di questa meditazione, che permette di essere la base di molte altre discipline per lo sviluppo della consapevolezza.
Da poco mi sono resa conto che diversi miei colleghi nel mondo definiscono la mindfulness come una tecnica, un po' come un esercizio che può rientrare nel bagaglio delle teorie delle psicologie cognitive, e di conseguenza la utilizzando in questo modo.
In effetti la formazione in Gestalt, che fonda le sue origini nella filosofia umanista ed esistenzialista, mi permette di comprendere quanto più in là può andare la Mindfulness se non la si considerasse un mero esercizio o una semplice tecnica per dare sollievo da stress, ansia e depressione.
La tecnica (dal greco τέχνη (téchne), "arte" nel senso di "perizia", "saper fare", "saper operare") è l'insieme delle norme applicate e seguite in una attività, sia essa esclusivamente intellettuale o anche manuale (da Wikipedia), ed è ben lontano da ciò che è la meditazione.
La meditazione secondo J. Krishnamurti non è una tecnica e come dice Osho in "The Rebel": "Le tecniche in se stesse non sono meditazione. Se ti fermi alla tecnica, perdi l'essenziale."
e poi ancora..
'È possibile meditare senza una tecnica?'. Non solo è possibile, ma è l'unica possibilità. Non occorre alcuna tecnica per quanto riguarda la meditazione. Ma che farai della tua mente? Essa creerà mille difficoltà. Le tecniche servono a mettere da parte la mente e creare uno spazio in cui diventa tranquilla, silenziosa, quasi assente. A quel punto la meditazione succede da sola."
Le tecniche sono ciò che può aiutare il praticante ad entrare in uno stato meditativo profondo, come per esempio il riconoscere i pensieri e le emozioni emerse e lasciarle andare con gentilezza e senza giudizio...
Chi insegna meditazione, come prerogativa dovrebbe tenere ben presente, che dare "istruzioni" è molto diverso dal trasmettere un'esperienza, proprio perchè iniziare un percorso di conoscenza è una vera e propria trasmissione esoterica di un sapere che non si può apprendere da libri e video, ma si può solo comprendere da qualcuno che ha un sapere maggiore rispetto al proprio su quel tema, attraverso un'iniziazione.
Meditare è uno stile di vita, e come dice Kabat Zinn è semplice ma non facile per tutti. Portare la meditazione nella propria vita significa migliorarsi come persona, non solo grazie all'ascolto di sé, bensì anche grazie al miglioramento dei pensieri e delle azioni rivolte alle altre persone, alla natura, e a tutto ciò che ci circonda. Significa avere rispetto per sé e per il cosmo, diventare per quanto si può sempre più ecosostenibili, avvicinarsi ad una alimentazione vegetariana/vegana, avvicinarsi al mondo della natura.
Consiglierei di leggere quindi qualcosa sul Nobile Ottuplice Sentiero, primo sermone del Buddha Shakyamuni in cui esplicita
e senza fare preferenze, vi scrivo il link di wikipedia da cui l'ho tratto https://it.wikipedia.org/wiki/Nobile_Ottuplice_Sentiero
Inoltre suggerisco il seguente articolo per comprendere più approfonditamente la questione sulla meditazione e la tecnica.. invogliando chi non riesca a comprendere la differenza tra i due, di mettersi in una posizione comoda e confortevole, con la schiena dritta ma non rigida, e di lasciare andare i pensieri, i concetti, gli schemi e scoprire la magia di ciò che può accadere.. entrare davvero in contatto con se stessi e l'intero universo di cui facciamo parte e che già risiede dentro di noi.
http://www.osho.com/it/meditate/meditation-tool-kit/questions-about-meditation/is-it-possible-to-meditate-without-any-technique
Buona lettura,
Elena
Dal 2013 ho introdotto la pratica di Mindfulness nella mia formazione personale ed individuale, comprendendo le potenzialità di questa meditazione, che permette di essere la base di molte altre discipline per lo sviluppo della consapevolezza.
Da poco mi sono resa conto che diversi miei colleghi nel mondo definiscono la mindfulness come una tecnica, un po' come un esercizio che può rientrare nel bagaglio delle teorie delle psicologie cognitive, e di conseguenza la utilizzando in questo modo.
In effetti la formazione in Gestalt, che fonda le sue origini nella filosofia umanista ed esistenzialista, mi permette di comprendere quanto più in là può andare la Mindfulness se non la si considerasse un mero esercizio o una semplice tecnica per dare sollievo da stress, ansia e depressione.
La tecnica (dal greco τέχνη (téchne), "arte" nel senso di "perizia", "saper fare", "saper operare") è l'insieme delle norme applicate e seguite in una attività, sia essa esclusivamente intellettuale o anche manuale (da Wikipedia), ed è ben lontano da ciò che è la meditazione.
La meditazione secondo J. Krishnamurti non è una tecnica e come dice Osho in "The Rebel": "Le tecniche in se stesse non sono meditazione. Se ti fermi alla tecnica, perdi l'essenziale."
e poi ancora..
'È possibile meditare senza una tecnica?'. Non solo è possibile, ma è l'unica possibilità. Non occorre alcuna tecnica per quanto riguarda la meditazione. Ma che farai della tua mente? Essa creerà mille difficoltà. Le tecniche servono a mettere da parte la mente e creare uno spazio in cui diventa tranquilla, silenziosa, quasi assente. A quel punto la meditazione succede da sola."
Le tecniche sono ciò che può aiutare il praticante ad entrare in uno stato meditativo profondo, come per esempio il riconoscere i pensieri e le emozioni emerse e lasciarle andare con gentilezza e senza giudizio...
Chi insegna meditazione, come prerogativa dovrebbe tenere ben presente, che dare "istruzioni" è molto diverso dal trasmettere un'esperienza, proprio perchè iniziare un percorso di conoscenza è una vera e propria trasmissione esoterica di un sapere che non si può apprendere da libri e video, ma si può solo comprendere da qualcuno che ha un sapere maggiore rispetto al proprio su quel tema, attraverso un'iniziazione.
Meditare è uno stile di vita, e come dice Kabat Zinn è semplice ma non facile per tutti. Portare la meditazione nella propria vita significa migliorarsi come persona, non solo grazie all'ascolto di sé, bensì anche grazie al miglioramento dei pensieri e delle azioni rivolte alle altre persone, alla natura, e a tutto ciò che ci circonda. Significa avere rispetto per sé e per il cosmo, diventare per quanto si può sempre più ecosostenibili, avvicinarsi ad una alimentazione vegetariana/vegana, avvicinarsi al mondo della natura.
Consiglierei di leggere quindi qualcosa sul Nobile Ottuplice Sentiero, primo sermone del Buddha Shakyamuni in cui esplicita
| «Esso il Nobile ottuplice sentiero, ovvero la retta visione, la retta intenzione, la retta parola, la retta azione, il retto modo di vivere, il retto sforzo, la retta presenza mentale, la retta concentrazione. » |
| (Buddha Shakyamuni Dhammacakkappavattana Sutta, Saṃyutta-nikāya, 56,11.) |
Inoltre suggerisco il seguente articolo per comprendere più approfonditamente la questione sulla meditazione e la tecnica.. invogliando chi non riesca a comprendere la differenza tra i due, di mettersi in una posizione comoda e confortevole, con la schiena dritta ma non rigida, e di lasciare andare i pensieri, i concetti, gli schemi e scoprire la magia di ciò che può accadere.. entrare davvero in contatto con se stessi e l'intero universo di cui facciamo parte e che già risiede dentro di noi.
http://www.osho.com/it/meditate/meditation-tool-kit/questions-about-meditation/is-it-possible-to-meditate-without-any-technique
“La meditazione non è separata dalla vita, è l'essenza stessa della vita.
Senza meditazione il cuore diventa un deserto, una landa desolata.
La meditazione è vedere ciò che è, e procedere oltre.
La comprensione non si trova entro i confini del tempo.
La comprensione è adesso o mai più.” J. Krishnamurti
"L'unico significato dell'esistenza umana è di accendere una luce nelle tenebre del puro essere. Si può benissimo supporre che, come l'inconscio agisce su di noi, così lo sviluppo della nostra coscienza agisca sull'inconscio" (id. pag. 384), Jung
Buona lettura,
Elena
lunedì 30 maggio 2016
MINDFULNESS AL FESTIVAL OLISTICO DI ARMONIA A PAVIA
ECCO LA PROPOSTA DI AMPRA AL FESTIVA OLISTICO ARMONIA
Io condurrò tutti i momenti di meditazione di Mindfulness, che saranno per la maggioranza gratuiti.
Chi volesse partecipare, può mandare una email a info@ampra.it per iscriversi.
Posti limitati a 15 persone al massimo.
Clicca sulla tabella qui sotto per poter vedere il programma dettagliato
con le descrizioni degli workshop
Ti aspetto!
Elena
martedì 17 maggio 2016
LA MINDFULNESS A TAVOLA. LA MINDFUL EATING
Mindful Eating..
dopo la conferenza tenuta per EXPO per i Giovani Psicologi della Lombardia, la dott.ssa Elena Vlacos sarà ospite di Ampra Associa, giovedi 26 maggio ore 21.
Con la psicoterapeuta, insegnante di meditazione di Mindfulness,si parlerà di come imparare a mangiare in modo consapevole, seguendo alcune piccole e semplici regole, che ci possono aiutare ad avere un'alimentazione più sana, ed un corpo più vivo.
Mangiare consapevolmente ci aiuterà a godere maggiormente del cibo con cui ci nutriamo, e ci permetterà di gestire maggiormente il nostro peso, in aiuto alle diete e ai regimi alimentari specifici.
Sarà presente anche la maestra di yoga e massaggio ayurveda della scuola Ayurvedic Doa, Cristina De Micheli, che ci parlerà di alimentazione Ayurveda.
Inoltre sarà offerto UN BUFFET VEGANO GRATUITO grazie a Light Cuisine di Pavia.
venerdì 13 maggio 2016
AMPRA AL FESTIVAL DI ARMONIA
FESTIVAL ARMONIA 2016
Alla pagina web di AMPRA potrete visualizzare l'intero programma con la descrizione dei seminari http://ampra.it/eventi/festival%20armonia.html
lunedì 9 maggio 2016
GIORNATA APERTA SULLA CEFALEA presso Istituto Mondino di Pavia
Interverrò per parlare di Mindfulness come trattamento terapeutico non farmacologico per la cura della cefalea durante la giornata "Un calcio al mal di testa", organizzata dall'Istituto Mondino di Pavia dal Dip. di Scienze Neurologiche dell'università di Pavia e dal CIRNA Onlus
Allego programma della mattinata
Allego programma della mattinata
domenica 24 aprile 2016
venerdì 15 aprile 2016
sabato 2 aprile 2016
CORSO DI MINDFULNESS A PAVIA
Sono aperte le iscrizioni per il
NUOVO CORSO DI MINDFULNESS
primavera-estate 2016
A PAVIA
condotto dalla dott.ssa ELENA VLACOS, psicologa clinica e psicoterapeuta Gestalt,
autrice del nuovo protocollo di Mindfulness Based Gestalt Therapy, ovvero di Terapia della Gestalt orientata alla Mindfulness, e di un contributo al nuovo manuale sulle dipendenze affettive che sarà pubblicato a breve per le edizioni Franco Angeli.
Il corso si articola in 8 sedute, rispettando la letteratura scientifica sullo studio dell'efficacia del trattamento della Mindfulness in sintomi di
- ANSIA,
- STRESS,
- DEPRESSIONE,
- DOLORE CRONICO,
- DISTURBI INTESTINALI,
- DIPENDENZA
- e altri sintomi PSICOSOMATICI.
Per informazioni, contattare e.vlacos@gmail.com oppure telefonare al 3407998509
lunedì 28 marzo 2016
martedì 22 marzo 2016
lunedì 21 marzo 2016
SEMINARIO: Il Coraggio e la Paura
In questo periodo storico connotato da veloci cambiamenti, contraddizioni e incertezze, in cui le basi solide dei principi rischiano di sfaldarsi, in cui i matrimoni si sciolgono, i lavori si perdono o non si trovano, la natura con i suoi repentini mutamenti climatici crea un ambiente sconosciuto e minaccioso, riemergono le paure antiche collegate a ferite e a storie del passato e i vissuti personali sono spesso offuscati e pervasi dalle paure.
L’incertezza, l’instabilità e la sfiducia determinano la perdita della capacità di decidere, di agire, di riprogettare il proprio sviluppo personale e addirittura di sognare e immaginare il futuro.
Nel seminario ci proponiamo di fare riflettere su come uscire dai copioni e dagli automatismi che ci hanno imbrigliato e che ora ci stanno bloccando, di quali percorsi seguire per riprendere in mano la propria vita e sperimentare nuove possibilità con la finalità di creare un diverso equilibrio tra paura e coraggio ed esprimere al meglio le potenzialità.
“ Il coraggio non è la mancanza di paura ma la consapevolezza che esiste qualcosa di più importante della paura stessa “ A. Redmoon
METODOLOGIA
La metodologia utilizzata sarà di tipo attivo, i partecipanti verranno coinvolti globalmente nelle aree cognitive ed emozionali per favorire l’apprendimento e l’elaborazione personale attraverso l’esperienza diretta.
Si alterneranno fasi di lavoro esperienziale individuale e di sottogruppo a fasi di lavoro in plenaria centrate sul confronto e sulla sistematizzazione delle esperienze.
L’approccio teorico fa riferimento principalmente all’Analisi Transazionale, alla Sistemica, alla teoria della Gestalt ed al paradigma della complessita’.
DESTINATARI
Il seminario si rivolge ai professionisti della relazione d’aiuto, counselor, psicoterapeuti, psicologi, formatori e a chi è interessato a scoprire cosa è il vero coraggio inteso come forza e volontà di integrare le paure e affermare sé stessi.
DOCENTI
Dianora Natoli Casalegno
Psicoterapeuta a indirizzo analitico transazionale, ha fatto parte per 15 anni del direttivo , di cui 9 come vice presidente, dell’A.I.A.T – Associazione Italiana di Analisi Transazionale.
E’ didatta e supervisore in diverse scuole di counseling, membro del Collegio dei Probiviri di Assocounseling, si e’ attivata fin dal ’99 per lo sviluppo del counseling in Italia.
Consulente per le organizzazioni con la finalita’ di favorire il benessere e la crescita personale, ha pubblicato diversi articoli sul counseling e sui copioni organizzativi.
Psicoterapeuta di coppia con metodologia sperimentale presentata in vari convegni, ha contribuito alla pubblicazione del libro “Amore Limpido” nel 2010
Wolfgang Ullrich
Psicoterapeuta, specialista in terapia sistemica.
Ha svolto attività di trainer e formatore in terapia sistemica e della Gestalt per dodici anni in Austria, Svizzera e Germania, dove ha a lungo collaborato con l’Istituto di terapia famigliare di Weinheim.
Ha portato in Italia l’approccio terapeutico di Virginia Satir di cui e’ stato allievo , ed alla quale ha dedicato un libro pubblicato in Germania. Svolge l’attività di psicoterapeuta da più di trent’anni presso il proprio studio a Milano.
Attualmente collabora come formatore con il Centro Milanese di terapia della famiglia di Luigi Boscolo.
sabato 5 marzo 2016
GIORNATA EUROPEA PER L'ALBINISMO 7-8 MARZO
Caro lettore,
prossimamente sarò presente come relatore alla Giornata Europea dell'Albinismo
al link qui sotto trovi tutte le informazioni:
http://www.ospedaleniguarda. it/news/leggi/esperti- mondiali-pazienti-e- associazioni-insieme-per-la- giornata-europea-dellalbinismo
e il programma.
Qui il mio intervento:

prossimamente sarò presente come relatore alla Giornata Europea dell'Albinismo
al link qui sotto trovi tutte le informazioni:
http://www.ospedaleniguarda.
e il programma.
Qui il mio intervento:
Il 7-8 aprile 2016 il Niguarda, riferimento per la cura e la diagnosi dell’albinismo, e l’Associazione di Pazienti Albini Italiani (ALBINIT) organizzano la Terza Giornata Europea dell’Albinismo (IIIEDA), malattia rara con una frequenza di 1 caso ogni 17.000 abitanti nella nostra popolazione.
Si tratta di due giornate intense di lavoro tra “esperti” mondiali dell’argomento e pazienti.
Si tratta di due giornate intense di lavoro tra “esperti” mondiali dell’argomento e pazienti.
Il meeting, che si terrà a Palazzo Lombardia, sarà l'occasione per i clinici e i ricercatori internazionali(oftalmologi, dermatologi, genetisti, neurologi, audiologi, biologi cellulari e molecolari), per confrontarsi sui protocolli di diagnosi, le nuove scoperte in ambito genetico e le nuove frontiere della terapia. Ci sarà spazio anche per le Associazioni dei malati grazie alla presenza delle più importanti Associazioni di Albini in Europa, così come per i genitori, pazienti, insegnanti e tutti gli operatori del settore psicopedagogico che sono a diretto contatto con le problematiche quotidiane della malattia.
L’esperienza di un confronto diretto tra chi “è” malato e chi si “occupa” del malato nell’ambito dello stesso convegno è unica, così come lo è il fatto che le varie componenti mediche e scientifiche internazionali, con specialità così diverse, si ritrovino a discutere a 360 gradi su di un argomento di studio che li accomuna.
L'essenza della meditazione
D.T. Suzuki, considerato la massima autorità nel campo della meditazione Zen diceva: ‹‹è
molto importante che quando ti siedi non cerchi l’illuminazione; quando siedi,
semplicemente siedi. Se cerchi di raggiungere un altro stato di consapevolezza, in quel
momento non sei semplicemente seduto››.
domenica 28 febbraio 2016
sabato 6 febbraio 2016
venerdì 29 gennaio 2016
...from the night's silence
"The first duty of love is to listen."
“The past has no power over the present moment.”
― Eckhart Tolle
“Be as simple as you can be; you will be astonished to see how uncomplicated and happy your life can become.”
― Paramahansa Yogananda
― Paul Tillich
“The past has no power over the present moment.”
― Eckhart Tolle
“Be as simple as you can be; you will be astonished to see how uncomplicated and happy your life can become.”
― Paramahansa Yogananda
venerdì 8 gennaio 2016
lunedì 30 novembre 2015
venerdì 13 novembre 2015
giovedì 5 novembre 2015
MINDFULNESS BASED GESTALT THERAPY (MBGT)
MINDFULNESS BASED GESTALT THERAPY (MBGT) Ⓒ
PROTOCOLLO DI MINDFULNESS SECONDO LA TERAPIA DELLA GESTALT Ⓒ
per questioni di privacy, il contenuto di questo articolo è mantenuto privato e sarà pubblicato a breve in forma di ebook.
Se interessati, scrivere una richiesta per la descrizione del protocollo, nel form sottostante. Grazie
Copyright © 2015 by Elena Vlacos
All rights reserved. No part of this publication may be reproduced, distributed, or transmitted in any form or by any means, including photocopying, recording, or other electronic or mechanical methods, without the prior written permission of the publisher, except in the case of brief quotations embodied in critical reviews and certain other noncommercial uses permitted by copyright law. For permission requests, write to the publisher, addressed “Attention: Permissions Coordinator,” at the address below.
Se interessati, scrivere una richiesta per la descrizione del protocollo, nel form sottostante. Grazie
Copyright © 2015 by Elena Vlacos
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mercoledì 14 ottobre 2015
ISCRIZIONI NUOVO CORSO DI MINDFULNESS AUTUNNO 2015
Cari tutti,
Il percorso di mindfulness che ho organizzato per questo nuova stagione autunnale è costituito da un giovedì a settimana, per otto settimane, secondo le linee guida degli studi scientifici che trattano il tema della meditazione per la cura ed il benessere.
Le date saranno le seguenti:
22 ottobre
29 ottobre
5 novembre
12 novembre
19 novembre
26 novembre
3 dicembre
10 dicembre
Orario previsto: 18.45-20.30
Per informazioni su iscrizione e pagamento, contattarmi al 3407998509.
Vi ricordo un abbigliamento confortevole. In studio troverete i materassini, e potete portare con voi qualsiasi cosa vi faccia sentire comodi (cuscino, panchetto, coperta, telo, ecc).
Se decidete di estendere l'invito ad un vostro conoscente e/o amico, vi prego di informarmi direttamente.
Elena Vlacos
domenica 11 ottobre 2015
TRE PASSI NELLA MINDFULNESS...... GIORNATA DI PRATICA MEDITATIVA
A.M.P.R.A.
Associazione di Medicina e Psicologia per la Ricerca-Azione
TRE PASSI DENTRO LA MINDFULNESS
Domenica 1 Novembre 2015
Ore 10,00 – 17,00
Centro Oltrecielo,
Via Acquanegra, 3 Pavia
L’associazione no profit A.M.P.R.A. attraverso i suoi tre rappresentanti e fondatori, Luigi Collivasone, Patrizio Sisto ed Elena Vlacos, propone una giornata originale di esperienza di meditazione Mindfulness, pratica attuale dalle radici antiche, che sarà accostata da molteplici punti di vista, per scoprirne ed esplorarne con un’attenzione profonda potenzialità e benefici.
Si sperimenteranno in progressione pratiche di meditazione statica e dinamica, ponendo al centro il tema della coltivazione della consapevolezza, che troverà un momento speciale di esperienza concreta anche durante la pausa del pranzo vegetariano, momento di condivisione del cibo nel silenzio.
La giornata avrà luogo al centro yoga Oltrecielo di Pavia, spazio da sempre dedicato alla pratica della meditazione e adeguatamente attrezzato con stuoie e cuscini.
Chi desidera potrà portare con sé coperta e cuscino o attrezzature analoghe adatte a praticare comodamente la meditazione seduta.
Si raccomanda a tutti i partecipanti un abbigliamento comodo per fruire nel modo più efficace delle pratiche della giornata.
Ogni partecipante porterà una pietanza vegetariana da condividere con il gruppo, durante il momento dedicato alla pausa del pranzo consapevole.
Numero massimo di partecipanti: 15.
Dott. Patrizio Sisto, psicologo esperto in psicoterapia della Gestalt, formato con il protocollo di MBSR di Jon Kabat Zinn nel 2011, studioso delle tradizioni filosofiche ed estetiche orientali,
Dott. Luigi Collivasone, psicologo e psicoterapeuta transpersonale, esperto di tecniche di mindfulness e di tecniche di rilassamento profondo nelle loro applicazioni nel supporto psicologico e nella psicoterapia.
Dott.ssa Elena Vlacos, psicologa esperta in psicoterapia della Gestalt, conduce gruppi di terapia attraverso la pratica della mindfulness, secondo gli insegnamenti del monaco zen Thich Nhat Hanh, sia privatamente che presso l’I.R.C.C.S. Mondino di Pavia, dove conduce ricerca scientifica sulla meditazione.
Costo di partecipazione per l’intera giornata 40 euro, da pagare con bonifico bancario, ENTRO DOMENICA 27 OTTOBRE.
Destinatario: Associazione A.M.P.R.A.
IBAN: IT84Q0569611300000005106X93
causale: Corso di Mindfulness
L’ISCRIZIONE SARA’ CONSIDERATA IDONEA QUANDO L’ASSOCIAZIONE RICEVERA’ IL BONIFICO.
Contatti
Email: info@ampra.it
Telefono: 3289554602
lunedì 28 settembre 2015
PRESENTAZIONE DEL CORSO DI MINDFULNESS - 10 OTTOBRE ORE 10.30 PAVIA
SABATO 10 OTTOBRE ORE 10.30-12
PRESSO OLTRECIELO
VIA ACQUANEGRA 3
PAVIA
Presentazione teorico-pratica della meditazione di Mindfulness, per comprendere insieme cos’è e per sperimentarne gli effetti positivi sulla nostra salute psicofisica.
La pratica è costituita da momenti statici e momenti in movimento, affinché si possa sviluppare la consapevolezza di sé nella vita quotidiana.
Si suggerisce di prenotare il proprio posto via mail (e.vlacos@gmail.com) o via sms (tel. 3407998509), entro venerdì 9 ottobre.
La presentazione è gratuita, si accoglieranno al massimo 15 persone.
Dott.ssa Elena Vlacos
Psicologa Clinica, esperta in Psicoterapia della Gestalt e pratiche di meditazione.
Da anni pratica meditazione e insegna Mindfulness sia privatamente, sia presso l’I.R.C.C.S. Mondino di Pavia, dove porta avanti la ricerca scientifica.
lunedì 21 settembre 2015
ESPERIENZE DI MINDFULNESS
SABATO 10 OTTOBRE ORE 10.30-12
PRESSO OLTRECIELO
VIA ACQUANEGRA 3
PAVIA
Presentazione teorico-pratica della meditazione di Mindfulness, per comprendere insieme cos’è e per sperimentarne gli effetti positivi sulla nostra salute psicofisica.
La pratica è costituita da momenti statici e momenti in movimento, affinché si possa sviluppare la consapevolezza di sé nella vita quotidiana.
Si suggerisce di prenotare il proprio posto via mail (e.vlacos@gmail.com) o via sms (tel. 3407998509), entro venerdì 9 ottobre.
La presentazione è gratuita, si accoglieranno al massimo 15 persone.
Dott.ssa Elena Vlacos
Psicologa Clinica, esperta in Psicoterapia della Gestalt e pratiche di meditazione.
Da anni pratica meditazione e insegna Mindfulness sia privatamente, sia presso l’I.R.C.C.S. Mondino di Pavia, dove porta avanti la ricerca scientifica.
martedì 8 settembre 2015
domenica 26 luglio 2015
CORSO MINDFULNESS AD APPROCCIO GESTALTICO. 5° EDIZIONE. PAVIA
SETTEMBRE 2015
MINDFULNESS
PRESENTAZIONE NUOVO CORSO
A settembre organizzerò un nuovo corso di Mindfulness, ad approccio gestaltico.
Data e luogo ancora da definirsi.
Cos'è la Mindfulness ad approccio gestaltico?
Attraverso l'esperienza maturata in questi anni in psicoterapia della Gestalt e successivamente con la meditazione di Mindfulness, ho creato un percorso innovativo, unico in Italia (e all'estero):
Mindfulness-Based Gestalt Therapy
Le qualità esistenziali sviluppate e maturate attraverso la meditazione possono essere lette in chiave psicoterapeutica (ad orientamento gestaltico), per un possibile percorso di ricerca personale, centrato sul "qui ed ora", il tempo presente, il lasciare andare, l'accettazione ed altri elementi in comune ai due percorsi.
L'importanza di praticare la meditazione con uno psicoterapeuta, è la possibilità di non perdere quei segnali assai importanti di noi stessi, che emergono "momento dopo momento" attraverso la pratica meditativa, riuscendo ad attribuirgli il proprio significato personale, ad alleviare i sintomi, e a rielaborare alcuni vissuti emozionali.
Il gruppo di meditazione permetterà di imparare la pratica della Mindfulness, lavoro profondo ed interiore rivolto allo sviluppo della propria consapevolezza.
Non si praticherà psicoterapia di gruppo, bensì sarà un momento importante per imparare a relazionarsi a se stessi e agli altri, attraverso esercizi di auto-ascolto, come la meditazione interpersonale di Claudio Narrando (ad oggi il principale esponente dell'approccio gestaltico).
RISULTATI CLINICI DELLA MEDITAZIONE
Attraverso il lavoro di ricerca scientifica che sto svolgendo presso l'I.R.C.C.S. Mondino di Pavia, dove insegno Mindfulness (dal 2014) a gruppi di genitori dei bambini in carico presso il servizio di Neuropsichiatria Infantile, ho potuto riscontrare significativi valori che riguardano i test (pre-test e post-test) di ansia e depressione della persona.
Dopo due mesi di pratica costante di meditazione, sintomi di ansia e depressione si sono notevolmente abbassati.
Il campione di sperimentazione includeva 14 persone, e presto ne sarà organizzato un successivo.
Sebbene i soggetti siano relativamente pochi, la ricerca scientifica prosegue, aggiungendosi a studi già pubblicati sulle migliori riviste scientifiche.
Consiglio di leggere l'articolo che ho pubblicato sul bollettino di Cefalee Today in cefalea.it, per quanto riguarda gli effetti benefici della mindfulness sul dolore cronico, in special modo sulla cefalea di origine psicosomatica.
Per informazioni, telefonare al 3407998509 oppure inviare una mail a e.vlacos@gmail.com
giovedì 25 giugno 2015
| Conversazione sul cibo con Thich Nhat Hanh |
| Giovedì 30 Settembre 2010 22:17 |
Il maestro zen Thich Nhat Hanh è particolarmente impegnato, ultimamente, sul fronte dell’alimentazione, poiché ritiene vitale il nostro abituale modo di mangiare. Ha da poco pubblicato un libro, assieme alla nutrizionista Lilian Cheung, dal titolo “Savor: Mindful Eating, Mindful Living”, non ancora tradotto in italiano. Da questa intervista, in cui parla degli argomenti trattati nel libro – al di là dei messaggi indirizzati specificamente al popolo americano – emerge in modo molto chiaro e semplice un’efficace sintesi dell’insegnamento di questo grande maestro.
Perché hai scelto di scrivere proprio ora un libro sull’alimentazione e la presenza mentale?
Questo è un periodo che non ha precedenti, nella storia. Nel mondo ci sono più persone sovrappeso che affamate o sottopeso. Gli scienziati ci hanno già ammonito che se la tendenza all’obesità non si invertirà, questa generazione di giovani avrà un’aspettativa di vita inferiore, rispetto a quella dei propri genitori.
Essere sovrappeso, inoltre, aumenta il rischio nei confronti di molti problemi seri di salute. Problemi in grado di causare molta sofferenza, sia alle persone che li contraggono, sia ai loro famigliari. Ad una scala più ampia, questa sofferenza colpisce il benessere delle nostre società e del nostro mondo nel suo complesso. Le radici dei nostri problemi stanno in ciò che consumiamo: non solo il cibo, ma anche tutti gli elementi che contribuiscono a determinare chi e cosa noi siamo. C’è molto da imparare dagli insegnamenti del Buddha sulla presenza mentale, per capire in profondità questa epidemia contemporanea dell’obesità. Le pratiche di presenza mentale rafforzano il collegamento tra il nostro corpo, la nostra mente e tutto ciò che sta intorno a noi. Vivere in presenza mentale è la chiave per capire la nostra lotta col peso e per potenziare il controllo sul nostro peso. Ora abbiamo l’opportunità di coinvolgere più gente nell’apprendimento del vivere consapevole e nel raggiungimento della gioia e della pace.
Che ruolo gioca il mangiare consapevole nella tua vita quotidiana?
Quando riusciamo a rallentare e goderci veramente ciò che mangiamo, ne ricaviamo una qualità molto profonda. Amo sedermi e mangiare con tranquillità, godendomi ogni morso, consapevole della presenza della mia comunità, consapevole di tutto il duro e al tempo stesso amorevole lavoro che è presente nei miei pasti. Quando mi siedo così, non sono solo nutrito fisicamente, ma anche spiritualmente. Il modo in cui mangio influenza tutto il resto delle cose che faccio durante la giornata. Se riesco a guardare in profondità nel mio cibo e prendermi questo tempo come una meditazione – non meno importante del tempo dedicato alla meditazione seduta o camminata – ricevo i molti doni del cosmo, dei quali non potrei godere altrimenti, se la mia mente fosse altrove. Perché se quando mangio sono consumato dai miei progetti e preoccupazioni, in realtà ciò che mangio è molto stress e paura e ciò è dannoso sia per la mia mente che per il mio corpo. Noi abbiamo una “gatha”, o verso, che recitiamo mentre mangiamo:
Nella dimensione dello spazio e del tempo,
Mastichiamo con lo stesso ritmo con cui respiriamo. Preservando le vite di tutti i nostri antenati, aprendo una strada che sale per i discendenti.
Così, quando mangiamo in presenza mentale, riusciamo ad entrare in contatto diretto coi nostri antenati , così come coi nostri discendenti, e usiamo il tempo dei pasti per vedere come nutrire le cose migliori che i nostri antenati ci hanno tramandato e come continuare a trasmettere ciò che abbiamo di più prezioso alle generazioni future.
Com’è il menù giornaliero a Plum Village?
Ci godiamo una deliziosa dieta vegana, e molti dei nostri grani sono organici. A colazione, mangiamo farina d’avena, pane fatto in casa, creme spalmabili di vari tipi di semi fatte in casa, frutta, frutta secca e, qualche volta, zuppa di spaghetti o riso vietnamiti. A pranzo, prendiamo del riso, un piatto di verdure saltate in padella, un piatto di tofu o di fagioli, una minestra, verdure al vapore o insalata e, qualche volta, un dessert. I dessert vietnamiti consistono di solito in una zuppa dolce con fagioli o grani, mentre quelli occidentali sono pasticci vegani, torte o biscotti. A cena, consumiamo un pasto semplice e leggero di riso, oppure zuppa di spaghetti e verdure.
Come influiscono i nostri stati d’animo sul nostro modo di mangiare?
Abbiamo affrontato ampiamente il tema delle sensazioni, nel libro Savor. Fondamentalmente, quando reagiamo ad un certo stimolo, le sensazioni o le emozioni si manifestano nella nostra mente. Noi essere umani abbiamo molte sensazioni. Possono essere positive o negative. Esempi di emozioni positive sono l’amore, la gioia e la speranza; mentre gli esempi di emozioni negative comprendono la paura, la rabbia, l’ansia e l’afflizione. Per molte persone, le emozioni sono legate strettamente al cibo, sebbene la natura precisa di tale relazione vari da persona a persona. Alcuni, quando solo allegri, tendono a mangiare di più, altri invece a mangiare di meno. Se non tentiamo di guardare in profondità per comprendere il nostro desiderio, esso crescerà e formerà abitudini non salutari. Per mantenere il nostro benessere, abbiamo bisogno di usare la presenza mentale, per aiutarci ad essere pienamente consapevoli di come queste diverse emozioni influiscono sul nostro modo di mangiare e a coltivare una relazione col cibo salutare e positiva.
Perché pensi che gli americani, in particolare, debbano lottare col proprio peso?
A confronto col resto del mondo, gli Usa sono la terra dell’abbondanza. C’è facile accesso a cibi e bevande che non sono buoni per noi, e vengono serviti in porzioni abbondanti. I nostri sensi vengono bombardati da pubblicità persuasive, a favore di scelte non salutari, e la gente è condizionata a desiderare ardentemente cibi e bevande insalubri, come bibite addolcite con zuccheri o dolci caricati con zucchero e grassi saturi. Con tutta la meccanizzazione della tecnologia moderna ed una cultura fortemente incentrata sull’automobile (a differenza di altri posti, come l’Europa, dove il trasporto pubblico è molto più accessibile), la gente, negli Stati Uniti, si muove meno e brucia ogni giorno meno calorie. Tutto ciò è responsabile della lotta degli americani contro il peso. Inoltre, il ritmo frenetico della vita ormai è la norma. I giovani – tra cellulari, computer e TV – cercano di gestire contemporaneamente anche sette attività diverse. Questo modo di vivere è l’opposto della vita consapevole. Non dobbiamo meravigliarci se la gente non vive realmente nel momento e non è pienamente consapevole di ciò che mangia o di ciò che fa, che è essenziale per mantenere un peso salutare.
Puoi condividere con noi il ruolo che la consapevolezza riveste nella tua vita quotidiana?
La presenza mentale rende la vita molto bella e ricca di significato. Quando sono consapevole del mio respiro che entra ed esce e rilasso il mio intero corpo, sono in contatto con quanto è bello essere vivo. Sono in contatto col mio stato di salute e provo gratitudine per tutto ciò che va bene nel mio corpo. Poi, con la presenza mentale, riesco ad essere consapevole della bellezza del cielo, il sorriso del fiore, il canto degli uccelli. Riesco ad essere profondamente in contatto con la mia sofferenza, e la tengo insieme all’amore e alla tenerezza, piuttosto che reprimerla o rifuggirla. Dal momento che riesco ad essere presente a me stesso, posso essere realmente presente a coloro con cui vivo, ascoltarli profondamente e parlare con parole che ispirano speranza e fiducia in sé stessi. In tal modo, ogni mattino sono in grado di portare gioia a qualcuno e, ogni pomeriggio, alleviare il dolore di qualcuno altro.
Se dovessi scegliere un’attività consapevole al giorno, quale potrebbe essere?
Il respiro consapevole. Il mio respiro è con me per tutto il tempo che sono vivo. Posso respirare consapevolmente ovunque, in ogni momento ed in qualsiasi posizione. Persino quando sono malato, posso giacere a letto nutrendo il mio corpo e la mia mente, aiutando il mio corpo a guarire col respiro consapevole. Ciò è molto nutriente!
Secondo te, la scienza e la presenza mentale possono mettersi insieme, per avere un’influenza, in tema di alimentazione?
La scienza e la presenza mentale sono complementari, nell’aiutare la gente a mangiare bene e mantenere la propria salute ed il proprio benessere. Per prima cosa, dobbiamo essere consapevoli di ciò che mangiamo. Dobbiamo seguire i consigli della scienza per un’alimentazione salutare, non imitare le celebrità o seguire l’ultima dieta alla moda. Una volta che sappiamo cosa stiamo mangiando, abbiamo bisogno di mangiare consapevolmente, affinché ci possa aiutare, non soltanto ad acquisire abitudini alimentari salutari, ma anche apprezzare l’interconnessione con tutto ciò che ci circonda. Mangiare consapevolmente è una pratica che ci aiuterà a capire chi siamo. Senza presenza mentale nella nostra vita quotidiana, non potremmo essere in grado di scoprire la pace e la felicità che sono già presenti in noi stessi.
Puoi spiegarci come la presenza mentale può portare benefici sia al singolo individuo che al mondo intero?
Siamo tutti connessi. Quando tocchi una cosa, tocchi tutto. Qualsiasi cosa facciamo, ha un effetto sugli altri. Perciò dobbiamo imparare a vivere consapevolmente, per toccare la pace dentro ciascuno di noi. La pace nel mondo comincia dalla pace in ciascuno. Se tutti vivessimo consapevolmente , ciascuno starebbe meglio, dal punto di vista della salute; si sentirebbe più appagato della propria vita quotidiana e ci sarebbe più pace. Questa presenza mentale collettiva è in grado di apportare cambiamenti positivi nelle nostre famiglie, organizzazioni, comunità, nazioni, ed alle generazioni future.
L’articolo originale da cui ho tradotto il testo è questo qui: A Conversation with Thich Nhat Hanh About Savor. È stato pubblicato sul sito di Oprah Winfrey, celebre conduttrice televisiva ed attrice statunitense, ammiratrice di Thich Nhat Han.
Traduzione italiana di Paolo Subioli
www.zenquieora.org
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